Cavolo, che viola!

Nel meraviglioso arcobaleno di colori che l’orto ci offre, c’è anche il viola. Infatti tra le varietà di cavolfiori coltivate, non c’è solo quella classica bianca a cui siamo abituati, ma ce se sono di diverse sfumature: verdi, arancioni e…viola! 

Il colore viola di questo cavolfiore non è dovuto a manipolazioni genetiche, bensì alla presenza di antociani, sostanze che sono in grado di ridurre i danni provocati dall’azione dei radicali liberi, di proteggere i capillari e di prevenire le infiammazioni, per non parlare della loro azione di contrasto nei confronti dei processi cancerogeni. Il cavolfiore viola è inoltre molto ricco di vitamina C, di vitamina A, fibre  e selenio, sostanze che rafforzano il nostro sistema immunitario. 

Questa specialità può essere gustata esattamente come gli altri cavolfiori; a seconda della tipologia di cottura però il suo colore può cambiare. Se cotto al vapore, infatti il viola virerà in un blu scuro; mentre se lessato in acqua bollente, il viola intenso tenderà a schiarirsi un po’. Nel caso preferiate quest’ultimo tipo di cottura, non buttate l’acqua in cui avete lessato i cavoli (che sarà diventata di un bel viola scuro intenso), ma conservatela e utilizzatela come “brodo” per preparare deliziosi risotti che assumeranno una bellissima sfumatura rosa/viola.

 

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